Eventi - I Convegni A.N.PO.S.DI.

L'Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali, ogni anno organizza due Convegni in diverse città italiane. Uno nel periodo Primaverile, denominato Convegno di Primavera e l'altro nel periodo autunnale, denominato Convegno d'Autunno.

CONVEGNO D'AUTUNNO

BASSANO DEL GRAPPA - 11/15 Ottobre 2018

CONVEGNO D Si è appena concluso il CONVEGNO D'AUTUNNO, tenutosi a BASSANO DEL GRAPPA - 11/15 Ottobre 2018
CONVEGNO D’AUTUNNO A.N.PO.S.DI.
I dialetti d’Italia si ritrovano sulle sponde del Brenta
BASSANO DEL GRAPPA (VI) – 11-15 ottobre 2018
di Sergio Aldrighi

In occasione del Premio quinquennale “Città di Bassano del Grappa” e a quasi cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, i soci dell’A.N.PO.S.DI. tornano sulle sponde del fiume Brenta, le cui acque si tinsero tristemente di rosso. Ora, seguendo il diario di bordo, inizio la cronaca dei quattro giorni, destinata soprattutto ai soci non presenti al convegno.
Giovedì 11 ottobre -
Animati dalla passione per il dialetto e incoraggiati da buone previsioni meteo si parte verso Bassano, dove il ritrovo è fissato nel primo pomeriggio presso gli Hotel Belvedere e Palladio. Pranzo, cene e intrattenimenti serali si svolgeranno nella “Sala Chanel” del primo mentre i lavori pomeridiani del convegno si terranno nel salone meeting dell’Hotel Palladio.
All’arrivo si procede alla registrazione e alla sistemazione nelle camere, dove gli ospiti trovano una copia della rivista Voci Dialettali, due copie del Quaderno di Poesia Dialettale, una bellissima litografia, opera dell’artista campana Elena Ostrica, un libro di Eusebio “Berna” Vivian, illustrato dall’artista Giulio Carandente, materiale informativo sulla città di Bassano e un simpatico omaggio. Il primo appuntamento è all’Hotel Palladio. Dopo le riunioni del Consiglio direttivo e dei Delegati regionali, giunge il momento per l’Assemblea dei soci. Al tavolo dei relatori oltre al Presidente, Dott. Mimmo Staltari, sono presenti il segretario generale Giampaolo Catalucci, la Vice presidente Pina Sozio e il tesoriere Luciano Tulli. S’inizia con il benvenuto d’accoglienza e le comunicazioni del Presidente che, come consuetudine indirizza un saluto alle associazioni culturali e ai cenacoli dialettali di tutta Italia. Ci informa pure della scomparsa del Vice presidente Augusto Borsari, della Presidente onoraria Renata Sellani, di Salvatore Fragassi, di Umberto Zanetti e di Antonietta Brancatisano Sgrò, al ricordo dei quali sono state lette alcune loro poesie. Ringrazia inoltre Claudio Quarenghi e Sergio Aldrighi che curano rispettivamente le Brochure e il Quaderno di poesia dialettale. Si procede quindi alla presentazione dei nuovi soci e alla consegna delle relative tessere. Il Presidente Staltari ha annunciato, in anteprima, che il prossimo convegno si terrà in una tra le seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania. Ha poi concluso leggendo una sua brillante ed esaustiva considerazione sull’importanza e la funzione della poesia in generale, come veicolo portatore di messaggi, sentimenti e riflessioni, proiettato ad inserirsi nel frenetico sistema attuale di vita. La prima giornata si chiude, nel dopocena, con un simpatico intrattenimento di musica popolare veneta, a cura del complesso “Tino e i Fiaschi”.

Venerdì 12 -
Sotto la discreta sorveglianza del Generale Giardino, situato sul monumento proprio davanti all’Hotel Belvedere, gli anposdini prendono posto sui due pullman, con destinazione Campese, frazione di Bassano del Grappa, per la visita guidata alla Chiesa Benedettina della Santa Croce, in cui si trova la tomba del monaco benedettino e scrittore, Teofilo Folengo, conosciuto con lo pseudonimo di “Merlin Cocai”. Le guide che ci accompagnano sono il Prof. Evaristo Borsatto, presidente dell’Accademia Aque Slosse e il Sig. Eusebio “Berna” Vivian, scrittore, ricercatore, promotore di innumerevoli iniziative culturali, fondatore e presidente emerito dell’associazione già citata. Due personaggi di spessore che ci hanno donato preziose informazioni sia durante il percorso sia nei luoghi visitati. Sulla porta della Chiesetta siamo stati ricevuti dall’insigne studioso Otello Fabris, che ci ha accompagnato all’interno per anticiparci alcune chicche sul modo di scrivere del Folengo e per mostrarci la sua tomba. Si torna quindi a Bassano per visitare il centro storico. Durante l’escursione siamo entrati anche nel Museo della Distilleria Poli, dove le esalazioni di grappa trasmettevano sensazioni di buon umore. Dopo il pranzo e un breve relax ci si ritrova all’Hotel Palladio per l’apertura dei lavori. Si inizia con il saluto del Presidente seguito da quello del Sindaco di Bassano del Grappa, Prof. Riccardo Poletto. Giunge poi l’atteso momento della relazione del Sig. Otello Fabris, ex Presidente dell’Associazione per gli Studi Folenghiani, che ha incantato la platea nel descrivere la genialità di questo scrittore di origini mantovane che usava la parodia per dire la verità. La sua prima opera fu il Merlini Cocaii macaronicon o Baldo che narra le avventure di Baldus, un eroe fittizio. La ruvida buffoneria di questo lavoro è spesso risollevata da stralci di genuina poesia, come da descrizioni vivide ed acute di critica alla società ed alle sue abitudini. Seguirono altre pubblicazioni come: Orlandino di Limerio Pitocco; Macaronee minori e L’Umanità del Figliuolo di Dio. Non mi dilungo sul contenuto delle relazioni perché saranno inserite, per intero, in altre pagine di questa rivista. Prima di procedere con il Recital di poesie, intervallate da brani popolari a cura del cantastorie, poeta e intrattenitore Wainer Mazza, c’è il tempo per ascoltare l’inno ufficiale dell’A.N.PO.S.DI. eseguito dal poeta e musicista Giuseppe Bernasconi. Come sempre il nostro Presidente introduce le poesie con un suo commento personale che predispone gli ascoltatori a gustarne meglio il contenuto. Per questo lavoro, che richiede molto impegno e concentrazione, è doveroso rendergli merito. La serata si è conclusa in modo frizzante con la straordinaria esibizione di Wainer Mazza (di Motteggiana -MN-) con lo spettacolo “Un menestrello alle corti del 2000”. Con bravura, ironia e un po’ di stravaganza ha conquistato sicuramente la simpatia del pubblico proponendo canti popolari e la musica della sua chitarra.
Sabato 13 -
Si parte in pullman con destinazione Asolo (TV). La prima tappa è stata a Maser dove abbiamo potuto ammirare, dall’esterno, Villa Barbaro, autentico capolavoro dell’Architetto Andrea Palladio. Si riparte alla volta di Asolo per la visita al Duomo. L’attuale facciata, pur conservando l’originario tratto romanico-gotico, presenta anche alcuni elementi rinascimentali, come i tre portali. Al centro si può vedere il mosaico che rappresenta l’Assunta. Si torna a Bassano per il pranzo e per la successiva ripresa del convegno. Il programma è molto denso. Dopo il saluto del nostro Presidente e del Prof. Carlo Ferraro, presidente del consiglio comunale, sono iniziate le relazioni incentrate su Gino Pistorello, poeta, pittore e scultore bassanese. Il primo ad intervenire è stato il Prof. Giandomenico Cortese che ha tracciato brillantemente il profilo del personaggio, mentre il Prof. Nicola Parolin ci ha deliziato mettendo in luce la poetica, definendo Pistorello un contemplativo che usava immagini reali per trasformarle in versi. Dopo i meritati applausi ai due illustri relatori, è stato dedicato un momento alla memoria di Valerio Agostino Baron, già presidente dell’Accademia Aque Slosse. La sua poesia “Raji de soe” è stata recitata dal giovane poeta Alessandro Zorzetto. Si è proceduto poi alle premiazioni dei vincitori della 2ª edizione del Premio quinquennale “Città di Bassano”. Al concorso hanno partecipato poeti di 16 Regioni. I nominativi dei vincitori sono riportati sulla brochure di questo convegno. Ogni singola premiazione prevedeva il ritornello di una canzone regionale, la motivazione del premio, la lettura di una poesia da parte del vincitore, la consegna dei premi e la foto di rito scattata dall’ottimo fotografo ufficiale e consigliere dell’associazione, Antonio Stafano. Al termine delle premiazioni si è proceduto con il Recital di poesie - 2° Gruppo, intervallate da stacchetti musicali di Wainer Mazza che ha concluso il pomeriggio con l’inno di Mameli. Dopo la cena di gala, che prevede anche la degustazione della torta gigante, è iniziata la serata con “La poesia dei suoni”, Concerto della famosa Pianista, Giuseppina Gallozzi che ha deliziato gli ospiti con una straordinaria ed applaudita esecuzione di brani di Domenico Cimarosa, Beethoven, Schubert, Chopin, Rossini e Mendelssohn. È seguito il varietà: Teatro napoletano Anposdino “Lassammo fa a Dio” di S. Di Giacomo. Il fantastico gruppo formato da: Bruno Basurto, Pina Sozio, Anna Pezzuti, Concetta Ripoli Scherillo, Giuseppe Capone, Franco Bruno Vitolo, Lia Frola De Biase e Silvana Pinfildi Izzo non ha certo tradito le attese.
Domenica 14 -
All’ora di colazione, nella Sala Chanel dell’Hotel Belvedere era già allestita la mostra “Le grappe di Valerio”, proposte riservate ai convegnisti, che non hanno tardato a fare incetta di bottiglie. La giornata prevede la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Francesco, officiata da Monsignore Abate Andrea Guglielmi e accompagnata dal Coro Bassano del Grappa, diretto dal maestro Bruno Marin. Inizia quindi la celebrazione ricca di toccanti momenti come le preghiere declamate nei vari dialetti e la consegna dei prodotti tipici regionali durante l’offertorio. Alla fine della Santa Messa, il Dott. Mimmo Staltari ha ringraziato e fatto consegnare al Monsignore una pergamena e la statuetta dell’associazione. Nel pomeriggio si riprendono i lavori con i saluti del Presidente e dell’assessore Maria Cristina Busnelli. Segue la relazione del Prof. Vittorio Brunello sul tema: “La storia dell’Associazione nazionale degli Alpini”. L’esimio relatore ci ha informato, tra l’altro, che dall’epoca del terremoto in Friuli, 1976, l’associazione ha iniziato un’opera sociale di volontariato e interventismo sul modello della protezione civile. Si passa, dunque, al Recital di poesie - 3° Gruppo, intervallate dagli stacchetti di Wainer Mazza, che dopo la lettura della poesia del delegato lombardo Claudio Quarenghi, ha eseguito la canzone “La mè Màntua” scritta da me e musicata da lui. Durante questo convegno hanno recitato anche otto poeti del Gruppo “Amissi de ’a poesia” Aque Slosse di Bassano del Grappa, presieduto dalla socia anposdina Giovanna Bertoncello.
Terminata la cena, abbiamo gradito i canti degli alpini, proposti dal Coro Val Brenta diretto dal maestro Paolo Signori. Il grande applauso in chiusura di spettacolo segna anche la fine di una magnifica quattro giorni a Bassano del Grappa. Ai relatori intervenuti, ai rappresentanti del Comune, all’Accademmia Aque Slosse, ai curatori dei vari spettacoli, alla Famiglia Bonotto e a Ivan Vennera dell’Agenzia Mave Tourism sono state consegnate in nome dell’A.N.PO.S.DI. pergamene o trofei in segno di ringraziamento. Ancora una volta il Presidente Mimmo Staltari, sempre attento a curare anche i minimi dettagli, coadiuvato dall’instancabile moglie Teresa Scarfò e dai suoi stretti collaboratori, può sentirsi appagato per l’ottima riuscita di questo terzo Convegno nella Regione Veneto. Un plauso credo vada rivolto anche a tutti i soci per la partecipazione e per il nobile spirito di appartenenza. Cala il sipario e tra abbracci e strette di mano ci si congeda con l’augurio di ritrovarci e che la poesia non ci abbandoni.

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